Gli allevatori portoghesi guidano la strada nella produzione sostenibile di foraggi e allevamenti
Nelle regioni interne del Portogallo, allevatori lungimiranti combinano tradizione, innovazione e sostenibilità per costruire sistemi zootecnici resilienti e altamente produttivi. Dalle aziende familiari miste alle realtà specializzate nella produzione di carne e latte, questi produttori portoghesi condividono esperienze dirette su come miscele foraggere accuratamente selezionate, una gestione di precisione e una pianificazione a lungo termine li aiutino a massimizzare le prestazioni, migliorare il benessere animale e adattarsi a condizioni climatiche sempre più impegnative. Le loro testimonianze offrono preziosi spunti su soluzioni pratiche e collaudate sul campo, capaci di fornire risultati concreti.
Fonte: Voz do Campo
L’azienda Torre do Frade: un’eredità familiare con un futuro sostenibile
Nel cuore dell’Alto Alentejo, nel comune di Monforte, si trova Monte da Torre do Frade. Questa azienda agricola, radicata in una tradizione familiare secolare, rappresenta un esempio emblematico di gestione integrata e sostenibile, dove vigneti, allevamento, foreste e colture arabili convivono in modo armonioso e strategico.
Nell’immagine di copertina da sinistra a destra: Luís Machado (Responsabile tecnico di Torre do Frade), Filipe José (Rappresentante tecnico commerciale di Lusosem), Fernando Carpinteiro Albino (Amministratore delegato di Torre do Frade) e Filipa Setas (Direttrice Marketing, Comunicazione e Sviluppo di Lusosem).
Fernando Carpinteiro Albino, amministratore delegato di Torre do Frade, sottolinea che «questa è un’azienda a conduzione familiare al 100%, il cui legame con la terra è inseparabile dalle sue origini familiari». È proprio questo legame a sostenere le decisioni lungimiranti prese nel corso degli anni. Situata in una zona tipicamente asciutta, senza accesso a grandi sistemi pubblici di irrigazione, Torre do Frade ha investito precocemente e con saggezza nella costruzione di bacini idrici propri.
«Se non avessi costruito i bacini che abbiamo qui, realizzati da noi stessi più di 20 anni fa, probabilmente oggi non sarei qui a parlarvi», racconta il direttore. La consapevolezza del cambiamento climatico è chiara: «La nostra esperienza dimostra che il cambiamento climatico è una realtà. Dobbiamo adattarci».
Fernando Carpinteiro Albino spiega che la strategia aziendale si basa sul principio di non «mettere tutte le uova nello stesso paniere». Piuttosto che affidarsi a una sola coltura o sistema produttivo, Torre do Frade distribuisce i rischi e valorizza al massimo le risorse attraverso un approccio agricolo misto e multifunzionale. «Se avessi avuto solo una monocoltura, probabilmente non sarei riuscito a superare tutti questi anni», afferma.
Cereali con irrigazione di precisione
Sebbene prevalentemente in asciutta, Torre do Frade dispone di un sistema di irrigazione migliorato tramite pivot centrale. Questo consente di intervenire nei momenti critici per i cereali — aprile, maggio e inizio giugno — raddoppiando di fatto la produttività. «È sufficiente per ottenere rese doppie rispetto allo stesso campo coltivato esclusivamente in asciutta», sottolinea il direttore.
Torre do Frade è inoltre socio fondatore di Carnalentejana e mantiene una mandria di bovini di razza pura Alentejana allevati in regime estensivo. «Le nostre vacche non sanno cosa sia una stalla, non conoscono rifugi. Il loro riparo sono le stelle», afferma con orgoglio Fernando Carpinteiro Albino. L’azienda è certificata secondo lo schema Welfair®, una delle certificazioni sul benessere animale più esigenti.
ProtaPlus – una miscela ricca di trifogli e loietto
Uno degli elementi chiave dell’alimentazione bovina è l’utilizzo di miscugli foraggeri come ProtaPlus. Si tratta di una miscela ricca composta da tre tipi di trifoglio e loietto. «Offre un valore nutrizionale enorme per l’alimentazione animale, in particolare per i bovini», afferma. «Questo è un esempio di biodiversità. Questa è vera biodiversità».
Secondo Fernando Carpinteiro Albino, ProtaPlus consente molteplici utilizzi durante l’anno: «Già da novembre e dicembre possiamo far pascolare il bestiame. E mentre gli animali si alimentano, contribuiscono anche ad arricchire il suolo di sostanza organica». In condizioni ideali di irrigazione e clima, è possibile ottenere fino a tre sfalci, oltre all’utilizzo per fieno. «Qui in azienda produciamo il fieno per le vacche. Non utilizziamo altri mangimi, perché è in questo che crediamo», spiega.
L’azienda continua a evolversi. Oggi, oltre a frumento tenero, frumento duro e triticale, vengono sperimentate anche colture come piselli verdi, fagiolini e colza destinata alla produzione di biodiesel.
Viticoltura radicata nella tradizione e nella sostenibilità
Una parte significativa della superficie aziendale è dedicata ai vigneti, che coprono circa 55 ettari, di cui 20 a varietà bianche e il resto a varietà rosse. Secondo Fernando Carpinteiro Albino, i vini Torre do Frade sono riconosciuti per la loro qualità e offrono una gamma diversificata che include vini “entry level” come Petit Virgo, accanto a etichette più strutturate come Virgo.
L’azienda attribuisce grande valore alla tradizione e alla sostenibilità nella viticoltura, adottando pratiche che rispettano le condizioni pedoclimatiche della regione. «Abbiamo condizioni eccellenti per produrre grandi vini. Ci troviamo nella regione demarcata di Borba», sottolinea. Torre do Frade continua a privilegiare la manodopera locale, soprattutto durante la vendemmia, che viene effettuata manualmente. «Quasi tutti i nostri lavoratori provengono dal villaggio, e questo contribuisce a mantenere la popolazione nelle zone interne del Paese».
Oltre ai vigneti e all’allevamento, Torre do Frade comprende anche aree forestali, con la quercia da sughero come specie dominante dell’Alentejo. «Le ghiande fanno parte della dieta dei nostri bovini», spiega Fernando Carpinteiro Albino, «e questo influisce sulla qualità della carne, ricca di omega-3». Inoltre, i rami delle querce contribuiscono all’alimentazione nei mesi più critici, mentre il pascolamento aiuta a mantenere i terreni puliti e più resistenti agli incendi.
Lusosem è impegnata nel continuo rinnovamento del proprio catalogo di foraggi di alta qualità per aumentare l’efficienza e la redditività delle aziende agricole. Con una forte specializzazione in sementi di graminacee e leguminose — fondamentali per la produzione di latte e carne — l’azienda promuove programmi nutrizionali in grado di massimizzare il potenziale produttivo del bestiame. Questi foraggi rappresentano un’eccellente fonte proteica e permettono agli allevatori di migliorare la redditività investendo in sementi di qualità. In collaborazione con Barenbrug e tenendo conto di fattori come regime di taglio, intensità e clima, Lusosem rafforza la propria offerta con prodotti come il loietto annuale ad alte prestazioni Barspectra II e il miscuglio annuale di loietto e trifoglio ProtaPlus, entrambi punti di riferimento consolidati sul mercato.
ProtaPlus aumenta la produzione a Monte Granja do Peral con foraggi di alta qualità Lusosem
Miguel Minas, Monte Granja do Peral (Arronches): «Siamo principalmente produttori di carne bovina. Circa l’80% di ciò che seminiamo nella nostra azienda, che si estende per circa 500 ettari, è destinato all’alimentazione animale. L’obiettivo è garantire l’autosufficienza foraggera e, negli anni con maggiore disponibilità — come insilato o fieno — possiamo vendere eventuali eccedenze. Ma l’idea principale è sempre quella di seminare per nutrire i nostri animali.
Abbiamo scelto il miscuglio ProtaPlus perché è ben equilibrato, soprattutto grazie alla presenza dei trifogli, che aiutano a compensare il fabbisogno di azoto del loietto. Un altro grande vantaggio di questa miscela è la quantità di massa verde che produce. In anni come quello scorso abbiamo già prodotto insilato, e quest’anno intendiamo ripetere l’esperienza. L’obiettivo è sempre garantire una scorta sufficiente di foraggio per alimentare gli animali».
Da sinistra a destra: Filipa Setas (Direttrice Marketing, Comunicazione e Sviluppo di Lusosem), Miguel Minas (Responsabile aziendale di Monte Granja do Peral – Arronches) e Filipe José (Rappresentante tecnico commerciale di Lusosem).
Barspectra II: alta digeribilità della fibra e alto contenuto proteico per sistemi produttivi efficienti
«Presso Herdade das Caldeirinhas gestiamo un’azienda lattiero-casearia con circa 550 animali in produzione e coltiviamo circa 330 ettari, di cui 190 irrigati tramite pivot centrale. La nostra produzione comprende principalmente mais estivo e, durante l’inverno, utilizziamo le superfici irrigate per la semina di loietto o triticale.
Coltiviamo il loietto nelle aree più vicine all’azienda e il triticale in quelle più distanti, dove effettuiamo un solo taglio. Il loietto, soprattutto per le vacche in lattazione, deve garantire un’elevata digeribilità della fibra. È qui che Barspectra II diventa fondamentale. Questo prodotto è stato un grande alleato, offrendo la flessibilità necessaria al momento del taglio, mantenendo al contempo un’eccellente digeribilità della fibra e garantendo alti livelli di proteine e zuccheri».
Da sinistra a destra: Filipa Setas (Direttrice Marketing, Comunicazione e Sviluppo di Lusosem), Filipe José (Rappresentante tecnico commerciale di Lusosem) e Gilberto Van Hal, Socio amministratore di Herdade das Caldeirinhas (Elvas).
«Ci troviamo presso Herdade dos Lobatos, ad Arronches, nel distretto di Portalegre, su un appezzamento di Barspectra II destinato alla produzione di insilato per l’alimentazione di vacche da carne e manzi all’ingrasso. Questa azienda è interamente dedicata alla produzione di carne. Collaboriamo con questo produttore da diversi anni, fornendo assistenza tecnica continua durante tutto l’anno. Barspectra II è stata la nostra scelta principale grazie alla sua facilità di gestione. Abbiamo alcune aree soggette a ristagni idrici e, negli anni più siccitosi, Barspectra II ha dimostrato una notevole capacità di adattamento alle diverse condizioni climatiche».